Tempo di lettura: un minuto, al massimo due con un caffè.
TL;DR
Un riassunto per un pezzo da un minuto?
Davvero?
Non può farcela neppure Claude.
Tutto parte da una riga sola:
Build an artifact where you open a photo and it rapidly (in a few seconds) paints a version of that photo using a canvas element and simulated paintbrush.
L’ho data a Claude Opus 5.5, con il ragionamento al massimo (Max Effort), e in cambio ho avuto un’app. Si apre una foto e in pochi secondi l’app la ridipinge con un pennello simulato, su una tela digitale: è il canvas del prompt, la parte di una pagina web in cui un programma può disegnare.
In pratica, questa:
diventa questa:
Non è farina del mio sacco. L’ho rubata a Simon Willison, che il 23 ottobre l’ha raccontata nel suo blog con il nome di Quick Study. È un blog che merita di essere letto, e non solo il sabato. La sua versione dell’app si può provare online.
Da qui in avanti ci si può aggiungere tutto quello che passa per la testa: un menu di stili che imitino questo o quel pittore, oppure i controlli per governare il numero delle pennellate, la misura del pennello, il taglio e l’inclinazione delle setole, l’olio, l’acquerello o l’acrilico, etc. etc.
Per ritoccare un’immagine, Claude non è il primo nome che viene in mente. Per costruirsi l’attrezzo con cui ritoccarla come pare a noi, invece, va benissimo.
Lo so, lo so: per adesso con Photoshop si fa prima. Ma volete mettere il gusto? E una volta che l’app è fatta bene, proprio come la volevate, la più veloce è lei, credetemi (l’immagine qui sopra è uscita in meno di quattro secondi).
So anche che una baggianata del genere non valeva un post e poteva stare benissimo in una nota di Substack, quei messaggi brevi che la piattaforma fa scorrere come in un social. Solo che nelle note le immagini non posso metterle dove voglio io.
Dovrò farmi un’app su misura : )



