Non è forse un po’ vero, come scriveva Borroughs, che la parola è un virus? Articolo stupendo, mi ha permesso di capire come mai ho così simpatia per il linguaggio macchina, per l’AI e per le istruzioni. Al fatto che potesse essere la realizzazione del sogno di Bandler e Grinder non ci avevo mai pensato, ma ci sta tutto. Ps. Per me la folgorazione, anni fa sulla via di Damasco, è stato incontrare Wittgenstein e da lì al costruttivismo e allo strutturalismo per arrivare a Watzlawick è stato un attimo. Ah… grandi amori del passato 🥹
Amo Burroughs e non averlo conosciuto è uno dei miei grandi rimpianti. E ci vedi lungo: stavo per tirarlo dentro, ma l'articolo era già oceanico. Credo gli dedicherò una puntata del podcast. Mi pare il minimo.
E sì, fare accadere la realtà con le parole è un ottimo punto d'incontro tra cibernetica e magia :-)
Sì! Una bella puntata su di lui ci sta davvero tutta! Comunque prima di approdare a Jung e venir definitivamente rapita dall'immaginale, ho corso il rischio di infognarmi del tutto nel costruttivismo e nello strutturalismo con von Glaserfeld e von Foerster. Per non parlare di Silvio Ceccato. In realtà tutto mi è stato utile per comprendere poi l'ipnosi e il lavoro di Erickson (a cui sono molto legata) che ho trovato così "stranamente simile" a Don Juan di Castaneda :-)
D’altronde anche alla magia alcuni ci arrivano interrogandosi sul potere “impregnante” della parola che evoca l’immagine dell’elefante. Basta, la smetto
Non è forse un po’ vero, come scriveva Borroughs, che la parola è un virus? Articolo stupendo, mi ha permesso di capire come mai ho così simpatia per il linguaggio macchina, per l’AI e per le istruzioni. Al fatto che potesse essere la realizzazione del sogno di Bandler e Grinder non ci avevo mai pensato, ma ci sta tutto. Ps. Per me la folgorazione, anni fa sulla via di Damasco, è stato incontrare Wittgenstein e da lì al costruttivismo e allo strutturalismo per arrivare a Watzlawick è stato un attimo. Ah… grandi amori del passato 🥹
Hai RAGIONISSIMA.
Amo Burroughs e non averlo conosciuto è uno dei miei grandi rimpianti. E ci vedi lungo: stavo per tirarlo dentro, ma l'articolo era già oceanico. Credo gli dedicherò una puntata del podcast. Mi pare il minimo.
E sì, fare accadere la realtà con le parole è un ottimo punto d'incontro tra cibernetica e magia :-)
Sì! Una bella puntata su di lui ci sta davvero tutta! Comunque prima di approdare a Jung e venir definitivamente rapita dall'immaginale, ho corso il rischio di infognarmi del tutto nel costruttivismo e nello strutturalismo con von Glaserfeld e von Foerster. Per non parlare di Silvio Ceccato. In realtà tutto mi è stato utile per comprendere poi l'ipnosi e il lavoro di Erickson (a cui sono molto legata) che ho trovato così "stranamente simile" a Don Juan di Castaneda :-)
Conosco solo tre astrologi (te compresa) e siete tutti e tre coltissimi. Mi domando se è una caratteristica di specie.
A costo di sembrare snob... NO. Infatti adesso sono curiosa di sapere chi sono gli altri due XD
D’altronde anche alla magia alcuni ci arrivano interrogandosi sul potere “impregnante” della parola che evoca l’immagine dell’elefante. Basta, la smetto